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I NUOVI LEA

Il nuovo schema di decreto, del “Presidente del Consiglio dei Ministri”, sostituisce integralmente il DPCM 29 novembre 2001, recante “Definizione dei Livelli essenziali di assistenza (LEA)”. Il provvedimento è stato predisposto in attuazione della legge di stabilità 2016 (articolo 1, commi 553 e 554, legge 28 dicembre 2015, n. 208), che ha stanziato 800 milioni di euro annui per l’aggiornamento dei LEA (600 milioni per l’assistenza distrettuale, suddivisi tra specialistica 380 milioni e protesi 153 milioni; 220 milioni di euro per la prevenzione sanitaria, i 20 milioni di euro aggiuntivi derivano da un risparmio dovuto al trasferimento di prestazioni dall’assistenza ospedaliera ad altri ambiti assistenziali).

Il nuovo schema di decreto:

  • definisce le attività, i servizi e le prestazioni garantite ai cittadini, con le risorse pubbliche messe a disposizione del Servizio Sanitario Nazionale (SSN);
  • descrive con maggiore dettaglio e precisione prestazioni e attività, oggi già incluse nei LEA;
  • ridefinisce e aggiorna gli elenchi delle malattie rare e delle malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione;
  • innova i nomenclatori della specialistica ambulatoriale e dell’assistenza protesica, introducendo prestazioni tecnologicamente avanzate ed escludendo prestazioni obsolete.

Il nuovo nomenclatore della specialistica ambulatoriale prevede che vengano introdotte numerose procedure diagnostiche e terapeutiche, come le prestazioni di procreazione medicalmente assistita (PMA), che saranno erogate a carico del SSN (fino ad oggi erogate solo in regime di ricovero). Tutte le prestazioni di raccolta, conservazione e distribuzione di cellule riproduttive, finalizzate alla procreazione medicalmente assistita eterologa, sono a carico del SSN. Nel nuovo schema di decreto, è rivisto l’elenco delle prestazioni di genetica e, per ogni singola prestazione, un riferimento ad un elenco puntuale di patologie per le quali è necessaria l’indagine su un determinato numero di geni. E’ stata introdotta la consulenza genetica, che consente di spiegare al paziente l’importanza ed il significato del test al momento dell’esecuzione, le implicazioni connesse al risultato al momento della consegna del referto ed, eventualmente, di fornire allo stesso il sostegno necessario per affrontare situazioni spesso emotivamente difficili. All’interno della specialistica ambulatoriale rientrano anche prestazioni di elevatissimo contenuto tecnologico (adroterapia) o di tecnologia recente (enteroscopia con microcamera ingeribile, radioterapia stereotassica).

Il nuovo nomenclatore dell’assistenza protesica include, tra i destinatari degli ausili protesici, anche le persone affette da alcune malattie rare e gli assistiti in assistenza domiciliare integrata. Consentirà di prescrivere ausili informatici e di comunicazione (inclusi i comunicatori oculari e le tastiere adattate per persone con gravissime disabilità), apparecchi acustici a tecnologia digitale, attrezzature domotiche e sensori di comando e controllo per ambienti (allarme e telesoccorso) posaterie e suppellettili adattati per le disabilità motorie, barella adattata per la doccia, scooter a quattro ruote, carrozzine con sistema di verticalizzazione e per grandi e complesse disabilità, sollevatori fissi e per vasca da bagno, sistemi di sostegno nell’ambiente bagno (maniglioni e braccioli), carrelli servoscala per interni, arti artificiali a tecnologia avanzata e sistemi di riconoscimento vocale e di puntamento con lo sguardo. 

Il provvedimento prevede un ampliamento dell’elenco delle malattie rare, realizzato mediante l’inserimento di più di 110 nuove entità tra singole malattie rare e gruppi di malattie (sarcoidosi, sclerosi sistemica progressiva e miastenia grave). 

Importanti revisioni sono state apportate anche all’elenco delle malattie croniche con l’introduzione di sei nuove patologie esenti (sindrome da talidomide, osteomielite cronica, patologie renali croniche, rene policistico autosomico dominante, endometriosi negli stadi clinici “moderato” e “grave", broncopneumopatia cronico ostruttiva negli stadi clinici “moderato”, “grave” e “molto grave”). Invece, sono state spostate tra le malattie croniche alcune patologie già esenti come malattie rare, come la malattia celiaca, la sindrome di Down, la sindrome di Klinefelter e le connettiviti indifferenziate. 

Tra le novità del nuovo decreto, rientra l’introduzione di nuovi vaccini (anti-Papillomavirus, anti-Pneumococco, anti-Meningococco), con l’estensione a nuovi destinatari (es. per il Papillomavirus il vaccino viene erogato anche agli adolescenti maschi).

Inoltre il provvedimento prevede anche l’introduzione dello screening neonatale per la sordità congenita e la cataratta congenita, con l’estensione a tutti i nuovi nati dello screening neonatale esteso per le malattie metaboliche ereditarie.

La celiachia diviene, da malattia rara, una malattia cronica, in quanto il percorso diagnostico di tale patologia non risulta, ad oggi, tortuoso e oneroso, come avviene per i malati rari (concessione degli alimenti ai celiaci). 

Il nuovo schema di decreto recepisce la legge n. 134 del 2015, che prevede l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza per la diagnosi precoce, la cura e il trattamento individualizzato dei disturbi dello spettro autistico. Viene promosso il reinserimento e l’integrazione del minore nella vita sociale, mediante il raccordo dell’assistenza sanitaria con le istituzioni scolastiche e attraverso interventi sulla rete sociale formale e informale. Viene prestata attenzione alla partecipazione attiva della famiglia, con interventi di sostegno, formazione ed orientamento ad essa dedicati e coinvolgimento attivo nel percorso terapeutico.

Con la firma del Ministero della Salute, il DPCM sui nuovi LEA, si avvia verso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e quindi verso la piena operatività. I LEA rappresentano un tema molto dibattuto e finalmente stiamo assistendo a cambiamenti epocali, rappresentati dal nuovo metodo avviato. I LEA e il nomenclatore verranno aggiornati ogni anno da un comitato permanente già insediato, che avrà il compito di monitorare le nuove prestazioni e le nuove scoperte scientifiche, così da eliminare prestazioni obsolete, in modo poter inserire prestazioni innovative. A pubblicazione avvenuta sulla Gazzetta Ufficiale, il prossimo step è previsto per la data del 28 febbraio 2017, entro la quale la Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA, dovrà provvedere a una prima verifica e ad un primo “delisting” delle prestazioni considerate non più appropriate. L’innovazione continua e l’uniformità sul territorio nazionale, rappresentano un pilastro fondamentale dei nuovi LEA. Solo con la piena attuazione del provvedimento sarà chiaro cosa, come e in quale direzione si andrà.
 


(Fonte Ministero della salute: http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=2635; Il Sole 24ore; Legge di bilancio 2017)
 

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